L’Amministrazione Comunale esce allo scoperto sulle reali intenzioni di utilizzo del Castello di Formigine

Smentendo la veridicità delle precedenti dichiarazioni intrise di buoni propositi per una reale fruizione collettiva del rinnovato monumento l’Amministrazione, con delibera di giunta n° 48 del 13/03/08, ha pubblicato un bando per l’affidamento in concessione temporanea di locali posti all’interno del castello da destinarsi ad uso ristorante, caffetteria e catering.
Al dissenso di alcuni consiglieri comunali si unisce la preoccupazione del gruppo Italia dei Valori che oggi vede il concretizzarsi dei suoi peggiori presagi.
Niente di male se, oltre alle sale previste per le suddette destinazioni, esistessero altri spazi da destinare alle previste attività socio-culturali; niente da eccepire per quanto riguarda la caffetteria ed il catering compatibili con gli spazi ed il servizio alla comunità.
Molte invece le perplessità sull’opportunità di adibire a ristorante la cosiddetta “Sala degli Archi” precedentemente prospettata come “salotto culturale” disponibile per esposizioni ed iniziative varie.
Posto che, le clausole del bando pongono seri dubbi sulla superiorità degli introiti di un ristorante rispetto a quelli prospettati da un’oculata gestione della stessa sala per iniziative socio culturali a parità di sinergie con caffetteria e catering, siamo veramente convinti che sia giusto concludere a tarallucci e vino “Un racconto di mille anni”?
Italia dei Valori si interroga e dice NO alla scelta del ristorante.
Le ragioni sono diverse, prima fra tutte, l’impegno pubblicamente assunto di un suo personale contributo per un rilancio del centro storico in generale e del castello in particolare, affinché possa diventare realmente il cuore pulsante del paese.
La scelta del ristorante stride ancor più se inserita in un programma che intende proiettare Formigine in un contesto europeo (gemellaggi).
Decadendo gli aspetti economico e culturale, a sostegno della scelta non rimane che l’aspetto gastronomico-conviviale. Seppur da non sottovalutare, esso riesce ad ottemperare alle sue più nobili finalità di “legante sociale” solo quando sia fruibile da tutte le tasche. In mancanza di tale requisito si prospetta una visione “elitaria” di un castello che sicuramente non è quella auspicata da Italia dei Valori.

Renza Bigliardi – Gruppo Italia dei Valori – Formigine

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