L’ennesimo, grave episodio di criminalità verificatosi nella frazione di S. Biagio, nel Comune di S. Felice sul Panaro, dove sono state incendiate due autovetture di un piccolo imprenditore edile di origine meridionale, impongono un incremento dell’azione di indagine e contrasto dei numerosi casi di attentati a camion ed automezzi di imprese che operano nei settori dell’edilizia e dei trasporti, ormai diffusi sull’intero territorio provinciale.
Occorre potenziare i nuclei delle forze dell’ordine e della Magistratura modenesi che operano sul fronte della criminalità organizzata e del riciclaggio di denaro sporco, non sottovalutando i singoli episodi, che, presi nel loro insieme, sembrano confermare le denunce delle stesse forze dell’ordine di tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nelle attività economiche legali della nostra provincia, specie nei settori dei trasporti e dell’edilizia.
L’Italia dei Valori invita inoltre le Amministrazioni comunali, le Associazioni di categoria economiche, professionali, sindacali e della società civile a sensibilizzare e coinvolgere direttamente i cittadini delle comunità interessate da simili episodi, affinché si apra un confronto e un dibattito pubblico, senza lasciare che fatti di questa gravità, estranei alla nostra cultura e tradizione, restino relegati nelle pagine di cronaca dei giornali, ma diventino occasione di impegno civile collettivo, così come è avvenuto a Bomporto in risposta ad un attentato ad un negozio di quel comune.
E’ altresì indispensabile che le vittime dei reati denuncino alle forze dell’ordine i tentativi di intimidazione e ricatto che subiscono e che l’insieme delle Istituzioni e delle comunità dia loro sostegno e protezione.
Solo con un’azione comune degli organi dello Stato, dei cittadini e delle vittime dei reati, sarà possibile respingere qualunque tentativo di infiltrazione criminale nelle nostre realtà
Mirandola, 6.06.08
Scrivi un commento
Devi essere loggato per scrivere un commento.