Caro Sitta pensavo che la precisazione fosse chiara, ti rimando alle dichiarazioni dell’Ass. Maletti che è il padre del PTCP della Provincia

Caro Sitta, credevo di avere spiegato la nostra posizione sulla “grande Modena” e sulla coerenza con le previsioni contenute nel PTCP, ma mi rendo conto che non sono stato sufficientemente chiaro.
Nel merito ti rimando all’intervista dell’Assessore Maletti, che è il vero padre del PTCP.
In particolare il PTCP indica tre scenari possibili di evoluzione del quadro demografico, come è corretto fare, e l’intervallo va da un minimo di 655.000 abitanti ad un massimo di 740.000 al 2015, contro una popolazione attuale di circa 680.000 abitanti, e l’ambito di quelle previsioni è sovracomunale per cui “non si parla propriamente della città di Modena ma di un’area vasta che comprende dieci comuni corrispondenti a 340.000 abitanti”.
Il problema dello sviluppo urbanistico non può essere quantitativo se non nei limiti massimi che la Provincia ha indicato e questi limiti, per definizione, non possono diventare degli obiettivi da cercare di raggiungere a qualunque costo.
Inoltre si pone il tema della composizione della popolazione, dal momento che la crescita di questi anni si deve in gran parte ai nuovi immigrati, con tutti i problemi di equilibrio sociale che ne conseguono e di dotazione di servizi che necessariamente bisogna garantire se vi vuole mantenere un livello elevato di qualità della vita e di integrazione sociale, oltre che di sicurezza.
Oltre a tutto ciò non vorrei trascurassi il momento storico che stiamo attraversando, con una crisi finanziaria ed economica di dimensioni planetarie, con conseguenze drammatiche anche per i cittadini di Modena, la crisi del modello di consumo energetico ed ambientale, arrivato ad un capolinea storico.
Questi fatti non possono non produrre alcun affetto sulla lettura della nostra situazione e nel modo di pensare il futuro della nostra città, come se nulla di nuovo stesse accadendo.
Credo infine che converrai sulla necessità di un confronto approfondito tra le forze politiche che si candidano a governare la nostra città sulle questioni strategiche, a partire da quale città prevedere, immaginare e realizzare, che mi auguro avvenga non nelle stanze strette dei partiti ma coinvolgendo le migliori energie ed intelligenze della città, a partire dal mondo universitario, delle Fondazioni culturali e dell’intera società civile.

Modena, 8.10.08

Maurizio Guaitoli
Segretario Italia dei Valori Modena

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