RS Villette abusive, sotto sequestro un intero paese

11/12/2008 Stefano Milani – Il Manifesto

I “furbetti” di Riano ora sono in mezzo a una strada. Fino all’altro ieri una casa ce l’avevano e pure bella, con tanto di piscina privata. Peccato che era stata costruita su un terreno diviso in 16 lottizzazioni abusive e in un’area classificata come zona agricola. E così ieri il comando provinciale e il corpo forestale dello Stato si sono presentati di buon mattino davanti le loro abitazioni e hanno applicato la legge. In totale sono 117 le villette sequestrate, tutte edificate abusivamente in una zona a pochi chilometri dal centro storico di Riano, cittadina alle porte di Roma tra le vie Flaminia e Tiberina. Nessun dramma per i facoltosi proprietari: gli immobili sono quasi tutti seconde case e solo una minima parte realmente abitate. L’operazione, una delle più vaste contro l’abusivismo edilizio condotte dalla Forestale negli ultimi anni, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Tivoli e ha visto iscritte sul registro degli indagati ben 193 persone, che devono ora rispondere del reato di lottizzazione abusiva.
Tra queste figurano oltre i titolari delle singole concessioni edilizie, i direttori dei lavori, i costruttori anche alcuni funzionari dell’Ufficio tecnico del Comune di Riano, che ora cadono dalle nuvole e si nascondono dietro un laconico «non ne sapevamo nulla». Nella Beverly Hills de noantri oltre ai 117 edifici a destinazione residenziale, sono state costruite recinzioni e strade ed effettuati diversi interventi di urbanizzazione. Vietato, in quanto nell’intera area è consentita l’edificazione solo se strettamente correlata all’attività e allo sviluppo delle imprese (…)
L’operazione, che arriva a meno di un anno dalla demolizione del più grande ecomostro della Regione Lazio, le 21 villette abusive dell’Isola dei Ciurli, 27.648 mc per 17 ettari, fa esultare il mondo ambientalista. «Ora la parola va data alle ruspe, se necessario operando da parte della Regione Lazio con i poteri sostitutivi nei confronti del comune: non c’è altra soluzione per mettere la parola fine a questo scempio», è l’invito di Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. Per il Forum ambientalista «il saccheggio di Riano dimostra ancora una volta come il territorio sia diventato fonte di profitto per gli speculatori immobiliari. Bisogna intervenire immediatamente perché l’abusivismo edilizio è una piaga nazionale. Avallata, ricordiamo, dal governo Berlusconi a suon di condoni».
Ma una domanda in questi casi nasce spontanea: come è possibile che nessuno si è mai accorto dei “lavori in corso” di questo maxi ecomostro a cielo aperto?

 

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