In una situazione che vede i cittadini, i comitati, le associazioni e le rappresentanze istituzionali, condividere la preoccupazione sulla sicurezza delle nostre città, la risposta ovvia non può che essere il rafforzamento della presenza, in uomini e mezzi, dello Stato, anche con strumenti innovativi e la collaborazione tra tutte le realtà organizzate ed istituzionali presenti sul territorio.
Il Patto per la sicurezza tra Stato e Comuni di Modena e Sassuolo sottoscritto già nel lontano luglio 2007 non solo non è ancora stato applicato, ma rischia di diventare carta straccia, con danno notevolissimo alla credibilità del Governo: gli accordi sottoscritti vanno rispettati, pena il discredito e la sfiducia dei cittadini.
L’Italia dei Valori, che da sempre sostiene le ragioni della legalità e della sicurezza, e della credibilità dello Stato e del suo ruolo, si fa promotrice, insieme alle altre forze politiche ed associative, a partire dal PD, della raccolta di firme, dando voce ai cittadini, perchè si attui il Patto per la sicurezza a Modena ed in provincia così come concordato e sottoscritto dal Governo e dalle Amministrazioni Comunali.
L’art. 7 del Patto per Modena Sicura recita testualmente: “per la realizzazione degli interventi sopradescritti, il Ministero dell’Interno prevede l’assegnazione di 25 unità (10 agenti della Polizia di Stato, 10 Carabinieri, 5 Finanzieri)”.
Chiediamo, nell’interesse della nostra comunità, che il Governo onori questo impegno.
Modena, 9.01.2009
Maurizio Guaitoli
Segretario provinciale Italia dei Valori
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