Roma, 22 gen. (Adnkronos) – ”E’ concreto il rischio” che il maggior prelievo dovuto alla robin tax possa essere scaricato sui consumatori. Il divieto di traslazione della maggiore imposta sui prezzi al consumo dovra’ quindi essere monitorato ”nel medio e lungo periodo”. E’ quanto afferma la Corte dei conti nella ‘relazione sulla tipologia delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri relative alle leggi pubblicate nel quadrimestre maggio-agosto 2008′. Gli interventi di perequazione tributaria, centrati sulla Robin tax, sono mirati sui profitti di congiuntura degli operatori di alcuni specifici settori, ed in particolare sulle imprese del settore energetico, banche, assicurazioni, societa’ cooperative. La Corte, ”pur non disconoscendo la valenza degli obiettivi di questa misura” sottolinea la necessita’ di tenere conto dei ”rischi connessi alla sua attuazione”. La previsione di un prelievo differenziato sui profitti di taluni settori e categorie di imprese, ”pur giustificata da fattori contingenti, si configura come un inasprimento del prelievo a carico di uno specifico segmento imprenditoriale”, spiega la magistratura contabile. ”Anche per tale motivo, e’ concreto il rischio che il maggior prelievo possa essere traslato sui consumatori: il grado di cogenza del divieto di traslazione della maggiorazione d’imposta sui prezzi al consumo e’ pertanto subordinato ad un attento monitoraggio specie nel medio e lungo termine”.
Tratto da “Adnkronos” – 22/01/09
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