Cronaca di Stato
Il colonnello M. portò all’orecchio con fastidio ostentato il cellulare di servizio.
Appena riconosciuto l’interlocutore scattò sull’attenti come se lo avesse di fronte a sé.
L’ordine ricevuto lo sbalordì e accennò un ma…. che gli costò immediatamente una raffica d’improperi.
Reagì d’istinto sbattendo i tacchi e balbettando più volte sissignore.
Chiuse lo sportellino del telefono come se maneggiasse nitroglicerina.
Sospirò, si deterse con il dorso di una mano il sudore che gli aveva inondato la fronte e si lasciò cadere pesantemente sul divanetto ingombro di riviste e quotidiani che arredava il suo ufficio.
Modellini d’aerei da combattimento erano posati dappertutto come gigantesche zanzare metalliche.
“Sono usciti tutti di senno” bisbigliò.
Anni di lavoro, che era costato cifre impensabili e la perdita di numerosi agenti, andavano in fumo per un progetto di basso profilo che gli sembrò pazzesco, grottesco, ridicolo!
WWLVD rappresentava il fiore all’occhiello dell’Aviazione.
Il dispositivo era un concentrato della più avanzata tecnologia del momento e forse lo sarebbe stato per molto tempo in futuro; in ogni caso costituiva un vantaggio strategico impensabile rispetto al potenziale offensivo di forze ostili.
Il generale T. era stato perentorio nell’impartire l’ordine e a lui non restava altra scelta che obbedire.
Superati i cinque posti di blocco del deposito sotterraneo, raggiunse l’area zeta.
L’accesso era consentito ai dieci tecnici del Servizio di Tecnologie Strategiche, a lui stesso e all’ingegnere W.B.
Sarebbe impazzito quest’ultimo nell’apprendere l’uso incredibile cui era appena stata destinata la sua creatura!
Fortunatamente era assente in quella circostanza, per un breve periodo di vacanza nella base estiva
Dell’isola di S.D.
Gli costò uno sforzo enorme nascondere ai suoi uomini la sua contrarietà per la baggianata che si stava consumando ai danni del Paese.
Obbedire! Ormai l’eseguire gli ordini dei Superiori era stato infilato irrimediabilmente nel suo stesso patrimonio genetico ed obbedì…….
La gente per strada si voltava incuriosita e preoccupata osservando il corteo di mezzi militari, una dozzina almeno, che a tutta velocità, sfregiando con i cingoli il manto stradale, andava chissà dove e chissà perché.
La destinazione era il Ministero della Pubblica Sanità.
Nelle procedure militari prioritarie sono i Ministri in persona ad autorizzare con la propria firma l’operazione.
Il colonnello M. fu introdotto da un civile ,che indossava un ridicolo tight, nella sala delle conferenze.
Uno sparuto gruppo di persone faceva stridore con l’ampiezza dell’ambiente, tappezzato alle pareti da immensi quadri che il colonnello ricordò di aver ammirato in una delle riviste che, a cadenza mensile, gli venivano fatte recapitare dal Ministero della Difesa Offensiva..
Scattò sugli attenti e salutò militarmente i Ministri che confabulavano tra loro animatamente come giocatori di tressette in discordia per la correttezza della giocata.
Il documento gli fu consegnato da un sorridente sotto segretario palesemente ammirato dal suo aspetto virile.
I tacchi sbatterono violentemente, come di consueto, provocando un certo stupore nei Ministri che, per un attimo, sollevarono lo sguardo sul militare con un vago dissenso.
WWLVD, imprigionato in una struttura sintetica a prova di esplosione nucleare, riprese il suo viaggio scortato dai cingolati.
“ Destinazione raggiunta” gracchiò il navigatore del sofisticato mezzo militare al centro della fila.
Uomini coperti da tute bianche e scafandri fecero scivolare l’oggetto dalla rampa di discesa che, come una bocca spalancata , violò la compattezza del mezzo nel suo retro.
Altri uomini, dotati di mitragliatori VFC , fecero corona difensiva ai primi.
La stanza , ingombra di libri, pacchi di lettere e dalle pareti tappezzate di foto, conteneva appena WWLVD.
Un uomo, disteso su di un letto metallico, come se ne vedono negli ospedali del sud del Paese, muoveva gli occhi, unici apparati mobili nel suo corpo devastato, quasi a chiedere ragione di tutta quella confusione.
La sua espressione evocava mitezza e gratitudine.
Il colonnello M. sentì un brivido attraversargli la schiena.
Prevalse il senso del dovere e così ordinò ai suoi uomini di allontanarsi dalla stanza.
WWLVD fu attivato in pochi istanti.
Gli occhi dell’uomo disteso sul letto e curiosamente penetrato da un tubo zigrinato che gli perforava la gola, esprimevano visibilmente una sorta di felicità,
Non era il solo sentimento che emanasse da quell’essere.
M. preferì non approfondire la sua analisi e si concentrò sulle procedure da seguire per il compimento della missione.
Si accostò all’uomo, declinò le sue generalità, applicò sulla testa del soggetto una sorta di casco e spiegò che il movimento degli occhi gli avrebbe consentito di manovrare in tempi rapidissimi le azioni di quella macchina denominata WWLVD.
Il malato annuì.
Il volto, devastato dal male, ebbe un sussulto di espressività, e manifestò il proprio assenso .
WWLVD stabilì il contatto neuronale e chiese al soggetto di declinare mentalmente il nome , cognome e data di nascita.
Ottenuti i dati ne chiese conferma.
Gli occhi dell’uomo assentirono più volte.
Il colonnello M lasciò la stanza, WWLVD seguì le disposizioni impartite dallo sguardo del malato.
Un braccio metallico si diresse verso la spina che alimentava il respiratore automatico.
La staccò.
CORRIERE DEL MATTINO
Deceduto il noto saggista e poeta S.R
Ricercato dall’Interpol, con l’accusa di omicidio premeditato, l’ingegner W.B,.
Sergio Basile
Responsabile comunale Sassuolo
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