IdV: replica ai Verdi

Verdi? Buoni gli intenti, ma entrano nelle questioni politiche con lo stesso tatto con cui un elefante si muoverebbe in una cristalleria!

Spiace constatare come, ancora una volta, i Verdi abbiano mal valutato la tempistica dei loro interventi. E’ sotto gli occhi di tutti quanto manchino di tatto nel trattare le questioni e nel comunicare coi cittadini e soprattutto come non si peritino di sparare addosso a chi, pur non sedendo in Consiglio Comunale, ne ha sostenuto le iniziative.

Se I.d.V. ignora l’operato del Gruppo dei Verdi, l’esistenza di azioni incisive e la loro efficacia riguardo alla realizzazione del mercato del contadino viene da chiedersi quanto ne siano a conoscenza i cittadini.

Cosa certa, perché documentata, sono i nostri articoli apparsi su più di un quotidiano a fine maggio 2008, lo stesso periodo in cui veniva sollecitata l’adozione del bike sharing. Spiace che i Verdi ci accusino di appropriazione indebita tralasciando di sottolineare come, nel nostro articolo, nulla sia stato tolto di merito all’Amministrazione e alle categorie che ci hanno ricevuto e dato sostegno nella realizzazione di tali progetti.

Riteniamo pertanto di non esserci appropriati di nulla se non del dovuto.

Invitiamo la cittadinanza ad interrogarsi su come mai gli stessi che oggi ci accusano non abbiano mosso lo stesso rimprovero all’I.d.V. nel periodo in cui gli articoli uscirono.

Suggeriamo due possibili risposte: all’epoca servivamo allo scopo, perciò non eravamo attaccabili; oggi, accusandoci, vogliono brillare di luce propria ai fini elettorali.

Concordiamo con loro sul fatto che l’approccio, per una collaborazione futura fra appartenenti alla stessa area, non sia quello giusto, ma allo stesso tempo respingiamo la responsabilità di tale situazione! Ci teniamo tuttavia a ricordare che a forze appartenenti alla stessa area politica non giova la politica del “mors tua, vita mea” in momenti in cui la destra incombe ed è pronta ad approfittare di ogni punto debole.

Rimandiamo al mittente anche l’accusa secondo la quale I.d.V. sposerebbe, delle loro battaglie, solo quelle che non creano problemi.

A smentire ciò dovrebbe bastare il fatto che, a proposito dell’introduzione dell’acqua di rete nelle mense scolastiche, non abbiamo bocciato l’idea ma, ancora una volta, il metodo.

Ad avvalorare la nostra tesi, secondo la quale il vostro progetto è stato presentato con lo stesso tatto di cui si faceva menzione sopra, esiste documentazione scritta. Siamo stati i primi a denunciare il malcontento generato da tale affrettato provvedimento, ciononostante non siete stati in grado di tamponare preventivamente l’emorragia di accuse che ne sono conseguite.

Sempre legato alla valutazione sbagliata della tempistica d’azione, varrebbe la pena di rispolverare la questione della raccolta differenziata porta a porta a Corlo, ma ci parrebbe di sparare sulla Croce Rossa.

Resta il fatto che, pur sostenendo la validità concettuale delle battaglie sostenute dai Verdi, non possiamo non criticare i metodi d’approccio ai problemi e d’introduzione delle possibili soluzioni.

Certe problematiche come, ad esempio, quella relativa alla scelta delle fonti energetiche utilizzabili in futuro, non possono essere discusse a tavolino da pochi addetti ai lavori. Prima di approdare ad una scelta si rende necessario informare. Se si ha una visione ben precisa del problema occorre intervenire fornendo le ragioni della propria propensione per una scelta piuttosto che per un’altra. Solo successivamente, con la coscienza di aver offerto, ad una platea la più ampia possibile, gli strumenti per poter serenamente decidere si può opportunamente procedere ad operare.

Questa è la politica che I.d.V. vuole cercare di affermare a Formigine per riconquistare la fiducia di quell’elettorato che oggi, con ragione, prende le distanze dalla politica e dai problemi che affronta proprio a causa del mancato coinvolgimento.


Italia dei Valori – Formigine

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