Pubblichiamo tre comunicati stampa dell’Italia dei Valori di Formigine. Il tema della discussione è la campagna elettorale, le motivazioni che ci hanno spinto a sostenere il candidato sindaco Franco Richeldi e la difesa da ingiuste critiche.
Italia dei Valori di Formigine motiva la sua scelta politica.
Vorremmo spendere due parole per motivare le ragioni che hanno portato IdV alla scelta di sostenere Franco Richeldi nella sua ricandidatura a sindaco di Formigine.
Tale decisione si fonda innanzitutto sulla coerenza con la posizione tenuta dal nostro partito nelle elezioni del 2004. I motivi che oggi, come allora, ci spronano a riconfermargli la fiducia poggiano essenzialmente sulla condivisione dei valori di base: l’attenzione al sociale, la solidarietà, l’ambiente, la cultura, lo sport e la valorizzazione del patrimonio. Questi valori, a parer nostro, contribuiscono, più di altri, ad elevare il grado di civiltà di un paese e fanno onore alla società che li tiene in conto, poiché generati dalle corde più intime di ognuno di noi: quelle dei cuori e delle
coscienze.
Oltre all’impegno per cercare di contenere la crisi economica e le ripercussioni negative che sta avendo sulle famiglie, il contributo che il nostro partito si propone di offrire consiste nel voler tenere alta la guardia per garantire la giustizia per tutti, per limitare al massimo l’illiceità,
la microcriminalità, la devianza, presupposti che facilitano: l’infiltrazione mafiosa e fenomeni non meno gravi come la pornografia e la pedofilia.
Ci spenderemo inoltre per l’utilizzo di energie alternative di cui intendiamo divulgare la cultura e potenziare la tecnologia laddove sia possibile.
L’invito che Italia dei Valori intende rivolgere alla cittadinanza è quello dell’impegno diretto, del contributo personale, affinché possano essere garantiti, senza distinzione di etnie e religioni, benessere e qualità della vita all’intera comunità formiginese. Ciascuno di noi può contribuire alla sicurezza, al lavoro, all’ambiente, alla solidarietà, all’integrazione, alla cultura, allo sport. Chi dispone di tempo e capacità dovrebbe sentirsi in obbligo di guardare oltre ai confini di casa propria e mettersi a disposizione della comunità. Solo dall’impegno concreto possono maturare le competenze e, di conseguenza, i diritti a lamentarsi e criticare qualora le cose non funzionino.
Relativamente ad un maggior coinvolgimento dei cittadini nella vita politica paesana, abbiamo chiesto ed ottenuto di inserire nel programma l’attivazione di un servizio di collegamento Internet in modo da offrire la possibilità ai cittadini di assistere alle sedute del Consiglio Comunale da casa.
Vorremmo che le forze politiche della coalizione si sentissero in dovere di disporsi ad una collaborazione che prevedesse onestà d’intenti e trasparenza nei modi d’agire oltre che augurare ad ognuna di loro l’opportunità di trovare riscontro in maggioranza per salvaguardare la pluralità e quindi la democrazia.
Non mancheremo di monitorare i servizi sociali: gli asili, la scuola, le strutture per gli anziani, la cultura e lo sport. Intendiamo inoltre rivolgere un particolare invito alle cittadine, affinché si sforzino, in maniera sempre maggiore, di collaborare con gli uomini al governo del paese. Sono portatrici di vita e possiedono grande sensibilità, non possono esimersi dal reclamare un futuro di benessere e di pace per i loro figli e le generazioni a venire.
A forza di ”tirar sassi in colombaia”…”tanto tuonò che piovve”!
Non vogliamo credere che gli alleati di centrodestra, non si siano resi conto delle magre figure collezionate in occasione della serata di presentazione dei candidati a sindaco per Formigine! Speriamo nessuno si offenda se affermiamo che, nel confronto, Franco Richeldi ha fatto la figura di uno statista. Preferiamo pensare che certe loro affermazioni ed uscite sui quotidiani locali rappresentino l’ultimo, estremo tentativo del cigno morente di sbattere le ali, altrimenti, sarebbero incatalogabili per quanto sono vergognose.
Come IdV. ci eravamo ripromessi di portare avanti una campagna elettorale tendente all’impegno in coalizione ed in “casa propria” senza lasciarci irretire dalle polemiche, senza avvalerci dei soliti “mezzucci”, strumento di chi crede di emergere denigrando l’avversario politico. Nel tempo non sono certo mancati spunti e materiale per poter esercitare tale potere.
Ora, caro Levoni, ci sentiamo tirati per i capelli ed intendiamo intervenire senza mezzi termini.
Successivamente farete fatica a difendere le vostre presunte, più che provate, caratteristiche politiche: onestà, coerenza, impegno e capacità.
Dimostreremo a tutti, ma in particolare a lei e alla candidata leghista, che elegantemente siamo in grado di confutare l’unica, poco originale accusa mossa al nostro indirizzo, vi aiuteremo ad individuare i vostri passati e presenti errori politici e smaschereremo le vostre becere strategie elettorali.
Per quanto riguarda l’accusa di aver acconsentito alla scelta del ristorante nel castello, dopo aver speso parole di critica già dal 2007 (per la precisione), abbiamo già più volte spiegato che la nostra posizione continua e continuerà ad essere di contrarietà e attueremo tutte le strategie per trovare soluzioni alternative. Riteniamo però che, nel contingente momento di crisi, tale argomento non rappresenti una priorità, che si debba evitare di appesantire con ulteriori aggravi il bilancio comunale per facilitare il reperimento di fondi a sostegno dei disoccupati e che comunque non sia un motivo così basilare da impedire un accordo che ci vede solidali per molti altri aspetti.
Ci fa piacere che voi, che già denigrate ciò che dobbiamo ancora fare, vi ricordiate di quanto abbiamo fatto. Significa che siamo stati più incisivi di voi, della cui voce nessuno si ricorda pur essendo, all’epoca, all’interno del Consiglio Comunale. Troppo facile fare bella figura improvvisandosi paladini del castello in prossimità della campagna elettorale!
Per quanto riguarda la facilità con cui le forze di centrodestra si dimenticano della crisi, non siamo stati noi della coalizione a cogliervi in castagna, durante l’esposizione delle peculiarità dei vostri programmi, giovedì sera in Sala della Loggia, bensì il candidato sindaco della lista “Cinque Stelle” con cui ci troviamo concordi. La candidata di “Rifondazione Comunista” ha rilevato la contraddizione, emersa dall’esposizione della candidata sindaco per “Lega e PDL”, fra la volontà di riapertura al traffico del centro del capoluogo e la creazione di piazze che non siano parcheggi per le frazioni. Rilevante l’atteggiamento della stessa che, mentre la mattina s’indigna per l’erogazione di 2000 € ad una madre straniera bisognosa di un mezzo di trasporto per salvare il proprio lavoro, la sera veste i panni della buona samaritana (che mal le si addicono) e si commuove pensando alle povere vecchiette di sessantacinque anni che necessitano di un rapporto più diretto con i negozianti, per sostenere la riapertura del centro cittadino.
Sospendiamo ogni ulteriore commento e lasciamo il giudizio agli elettori sul livello politico di cui stiamo trattando.
Ricusiamo decisamente l’accusa che ci vorrebbe partito ospite dei dissidenti, poiché nelle nostre fila milita solamente Laurini, cui siamo legati per amicizia oltre che per ragioni politiche.
Relativamente allo sfruttamento delle realtà dell’associazionismo e del volontariato, che lo stesso Levoni definisce “tanto nobili”, riteniamo che non siano state costrette con le minacce a sostenere la candidatura di Richeldi, anche se solleciteremmo una maggiore partecipazione ed un maggior coinvolgimento alle iniziative della coalizione da parte della lista che le esprime.
Crediamo invece che sia assai meno nobile far leva sulla memoria di persone scomparse per accaparrarsi consensi e sbandierare meriti benefici, salvo dover smentire due settimane dopo, onde evitare un linciaggio mediatico. Ci spieghi, Levoni, la ragione per cui i fondatori della Lista Civica per cambiare, di cui Bigliardi era leader indiscusso, dopo la sua candidatura l’hanno abbandonata. Non sarà che la sua candidatura a sindaco è stata imposta dall’alto? Non sarà che da apolitici vi siete politicizzati? Smettetela pertanto di riempirvi la bocca di nobili parole propagandando un’eticità che non vi appartiene.
In questa campagna elettorale avete approfittato di tutto per essere visibili talvolta rendendovi addirittura ridicoli, come nel caso del cimitero e di una sua area destinata agli islamici. A vostro modo di vedere, vorrebbero godere di diritti e sottrarci la terra anche dopo morti, quando in realtà quell’area ancora non ha ospitato alcuna salma.
Voi di centrodestra dietro quella maschera da falsi perbenisti e il “vestitino bello delle occasioni buone” celate la vera essenza della vostra politica e del vostro essere: arrivisti, razzisti, prepotenti, disinformati e, permetteteci di aggiungere, poco affidabili riguardo al “bilancio” che, proprio lei Levoni, ha pubblicamente dichiarato di rivendicare per sé in caso di vittoria.
Alle forze di centrodestra vogliamo dare un suggerimento, pensate a sanare le contraddizioni che emergono dalle vostre singole dichiarazioni, prima di mettere in dubbio la coesione d’idee e d’intenti di quelle di centrosinistra. La visione politica che se ne ricava è disomogenea e poco lungimirante. Attenzione, non vorremmo dovervi ringraziare per quanto vi prodigate per risultare poco credibili nell’offerta di un’alternativa!
Le considerazioni politiche di IdV – Formigine
Ora che la campagna elettorale è in pieno svolgimento e le forze politiche si sono presentate alla cittadinanza con liste, coalizioni e rispettivi candidati a sindaco, è possibile fare una riflessione sull’attuale scenario politico locale e le sue contraddizioni.
L’aspetto più tangibile emerge dai numeri. Formigine, un paese di 33.000 abitanti, ha presentato 12 liste e 7 candidati a sindaco. Uno sproposito che, se da un lato convalida i principi della democrazia, dall’altro é indice di insoddisfazione politica verso un bipartitismo che non riesce a
soddisfare le esigenze di tutti. Il fiorire di liste cittadine è l’espressione di questo disagio, della sfiducia che l’elettorato ripone nei partiti, incapaci di accomunare gente attorno ad una visione politica convincente, lucida e disincantata, ma anche di una perdita del senso comune.
Gli effetti negativi di tanto frazionamento sono la dispersione dei voti e la mancata individuazione di precisi obiettivi d’area da perseguire. Un lettore attento può cogliere, all’interno di un quadro generale disordinato, le diverse sfumature delle coalizioni e scoprire chi lavora “Pro domo sua”senza vere e proprie finalità comuni e chi collabora ad un progetto di più ampio respiro per il bene del paese.
Succede così che candidati della stessa area politica non condividano le stesse prospettive politiche distrettuali, che un candidato prometta un rimpatrio nella realtà formiginese del comando della Polizia Municipale oggi di stanza a Sassuolo e che, un presunto futuro assessore e collega auspichi,
con lo stesso comune, un accorpamento per la costituzione urgente di un’ASP.
Al di fuori della realtà formiginese si giunge, per assurdo, ad utilizzare un aspetto negativo del proprio “curriculum” (la non territorialità), quale punto di forza su cui incentrare la propria campagna elettorale.
In generale si combatte a percentuali di quote rosa e presenza giovanile, senza tenere in debito conto: preparazione, professionalità ed esperienza, veicolando dunque, un messaggio sbagliato. Non è sufficiente, infatti, essere giovani entusiasti o donne più o meno avvenenti per avere le credenziali in regola per fare attività politica. Tali caratteristiche possono funzionare da corollario e certo non disturbano, ma non ne rappresentano l’essenza.
E’ necessario, invece, cercare di ricucire lo scollamento evidente fra le reali necessità delle persone e quelle delle Amministrazioni Comunali cui si chiede, in maniera sempre crescente, di allargare gli orizzonti e tener conto di obiettivi che superino i confini comunali per ridurre gli sprechi ed espandere la possibilità occupazionale.
Noi dell’Italia dei Valori di Formigine siamo così sensibili al problema della comunicazione fra cittadinanza ed istituzioni da aver chiesto di inserire nel programma della coalizione, recentemente presentato dal candidato sindaco Franco Richeldi, l’attivazione di un servizio di collegamento Internet, in modo da offrire la possibilità ai cittadini di assistere, da casa, alle sedute del Consiglio Comunale.
Lo scopo è quello di diffondere la cultura della partecipazione e di sensibilizzare la cittadinanza verso i problemi del paese per il raggiungimento del benessere dei più. Attraverso l’informazione ed il coinvolgimento auspichiamo il raggiungimento di una maggiore democrazia e una più obiettiva capacità di giudizio.
Ovviamente consideriamo questo solo un primo passo per contribuire a risvegliare l’interesse della gente di Formigine verso la politica attiva, quella che scuote le coscienze per la difesa dei diritti e aggrega per il raggiungimento di uno scopo, quella che fa discutere “la piazza” e la rianima di persone e di ideali che solo nella comunione d’intenti possono trovare concretezza.

Renza Bigliardi - Italia dei Valori Formigine
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