Nel Consiglio Comunale di Giovedì 8 aprile 2010 è stato trattato un ODG sulle carenze d’organico del locale Commissariato di Polizia di Stato.
Una dell Forze dell’Ordine, assieme a Carabinieri, Polizia Municipale e Guardia di Finanza, fondamentale per il corretto svolgersi della nostra vita quotidiana e delle funzioni dello Stato, sia amministrativo che della Giustizia.
Al riguardo l’Assessore alla Sicurezza Lorena Borsari ha relazionato quanto segue:
Relazione su ODG del PD su carenza d’organico locale PS
Come ricordato dall’ODG, il nostro Commissariato di PS di Carpi , che comprende anche altri 6 Comuni quali Soliera e quelli della zona del Sorbara, nel 1989, il 26 marzo, venne elevato di livello ad un maggior numero di Agenti circa 53, ma purtroppo non fu mai adeguato.
Al momento, 2010, quindi mantengono un organico inferiore all’89, con una dotazione da primi anni 80.
Se valutiamo, come accade per gli agenti di Pm dove la Regione indica debbano essere almeno 1 ogni mille abitanti, e ci riferiamo solo a Carpi prendendo in considerazione la popolazione, nel 1989 questa era di 60.690 abitanti ed ai primi del 1980 era di 60.311: quindi oggi il servizio di Polizia di Stato va esteso ad un buon 13% in più di abitanti che si sono aggiunti in 30 anni.
Non solo, le pratiche di loro competenza si sono estese, oltre al controllo del territorio, nella prevenzione ed indagine sui reati contro le persone e il patrimonio fino al classico rilascio delle licenze, porto d’armi ed altro, dicevo si sono dovute occupare anche di tutto ciò che riguarda l’immigrazione, dai permessi di soggiorno, ricongiungimenti, le conflittualità al loro interno familiare e all’esterno di queste comunità, fenomeno che prima degli anni 80 riguardava unicamente migrazioni nazionali a bassa criticità, mentre dalla fine degli anni 80 in poi si è estesa a provenienze europee ed extraeuropee.
Oggi circa 15 mila pratiche di PS di Carpi, l’80% del totale l’anno sono rivolte verso cittadini extracomunitari.
A questo vanno ad aggiungersi rispetto agli anni 80, la diffusione delle tossicodipendenze, da mercato d’elite a spaccio diffuso ed al progressivo fenomeno dei furti in appartamento.
A questo proposito, dal 13° rapporto annuale di fine 2009 redatto dall’assessorato alla Sicurezza della Regione Emilia Romagna, su dati del Ministero, si evince come per questa tipologia di reato si può parlare di una lunga fase espansiva, che è durata dalla metà degli anni 70 fino ai primi anni 90, quando ne furono denunciati circa 17 mila l’anno (circa 10 ogni 1000 abitazioni)
Il momento più critico per i furti d’appartamento in Emilia Romagna fu il 1998. Da allora il decremento sensibile però non si è mai interrotto, tanto che il 2008 ci ha riportato ai livelli della seconda metà anni 80, con una denuncia di furti in media di 10 mila l’anno nella nostra regione, circa 6 ogni 1000 abitazioni.
Va ricordato che la diffusione di tale reato accomuna tutte le regioni del nord, dove storicamente ne avvengono il doppio che al sud.
Quindi, se a fronte di sopravvenute competenze dagli anni 80, nuove tipologie di reato legati alla droga ed ai furti in appartamenti e all’aumento della popolazione, il lavoro sin qui svolto dallo stesso n° di agenti di PS in servizio dai primi anni 80 a Carpi ha del “miracoloso”, anche se coniugato alla forte coesione sociale e senso civico che da sempre caratterizza il nostro territorio.
Come ha avuto modo più volte di ribadire anche il Sindaco è necessario che ciascuno, sia le Forze di Polizia, come la Pm che opera quotidianamente sull’Unione con 102 agenti-un centinaio di assistenti civici e 2 pattuglie quotidiane, siano messe in grado dalle istituzioni responsabili di lavorare con agenti, mezzi e risorse necessarie quali la legge richiede.
Il coordinamento di tutte le Forze che operano sul territorio poi è il nuovo obiettivo: fare fronte comune agendo in modo coordinato.
Quando anche una sola di queste Forze di Polizia è inadeguata, l’azione degli altri non è più di supporto e di vantaggio, ma si riduce a semplice supplenza ed il risultato può anche non essere ottimale.
L’ultimo arresto di stanotte da parte della nostra PM di 2 clandestini a sud di via Cattani a Carpi, infatti ha aggiunto straordinarietà di competenze ai nostri agenti che erano intervenuti solo per un guasto idraulico, ma ha visto il positivo coordinamento nelle fasi successive con la PS.
Come allora il Sindaco scrisse al ministro Amato, sono certa ripeterà la stessa richiesta presso le istituzioni competenti, anche se il Ministro Maroni sembra già al corrente della mancanza di agenti; è necessario che dalle parole il Governo passi ai fatti.
Si rifacciano i concorsi pubblici aperti e trasparenti di Agente di PS, che dal 1996 le varie finanziare hanno falcidiato e bloccato, a favore unicamente di assunzioni di ex militari.
Si ricoprano i ruoli di legge vacanti in coerenza con i proclami politici.
In tutto il territorio italiano, senza discriminazioni.
Non si rafforzino solo quei commissariati lombardi e veneti per assecondare la politica affine…
Il Comune di Carpi da parte sua nell’Unione in 6 mesi ha fatto un concorso pubblico (per giovani sotto i 29 anni) per 14 nuovi agenti da inserire nel triennio, aumentato l’organico da 98 a 102 agenti, rimpiazzato i posti vacanti con una graduatoria di mobilità di agenti ed ispettori che consenta sempre il massimo degli operatori in attività, rinnovato alcuni mezzi, ristrutturato i locali a servizio della Pm ampliandoli e cercato l’ausilio di nuovi assistenti civici. Prima di installare le ultime telecamere di videosorveglianza, cercheremo di incrementarne il numero.
Siamo convinti che la Sicurezza non si faccia gratis con le ronde, ma destinando risorse a mezzi e uomini che si prodigano ogni giorno per la nostra Sicurezza.
Lorena Borsari, vicesindaco
Assessore alla sicurezza
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