Analisi voto

La lista IDV-Di Pietro a livello provinciale ha mancato l’elezione del proprio candidato regionale d’un soffio, a vantaggio del collega reggiano.
Pazienza, ci consola il buon risultato locale di oltre  il 6% che aumenta del 2% rispetto alle amministrative 2009. La nostra candidata locale Artioli Serena è stata la più votata in tutta la regione Emilia Romagna con ben 620 preferenze, ha superato le candidate di Bologna e Ferrara…
Dallo studio delle sezioni di voto, si desume che, a conferma di quanto analizzato dall’Istituto Cattaneo di Bologna, che:
-il PDL è il partito più penalizzato perdendo consensi, in 5 anni meno 6% a vantaggio della Lega Nord, Udc e astensionismo
-La Lega aumenta ma sembra aver terminato la migrazione di voti da sinistra raccogliendo elettori da PDL, cedendo qualcosa ai grillini, del cui movimento riproducono lo spirito “corsaro” che fa presa
-il PD perde consensi in provincia a vantaggio di IDV e grillini, anche se a Carpi recupera quando era stato raccolto da una lista civica nel 2009 (8%) evaporata letteralmente lasciando il misero 3% dell’udc che la componeva, mentre la migrazione verso la lega sembra in via d’esaurimento
-IDv recupera qualcosa a livello provinciale e aumenta a carpi del 2% sulle amministrative, pur cedendo flussi ai grillini che vuotano il serbatoio dell’estrema sinistra comunista e verde.
Tra IDV e grillini resta il divario tra una scelta moderata ed istituzionale di Di Pietro, che consente al centrosinistra di governare ovunque, ed il voto “duro e puro”, pur partendo dagli stessi temi( solo proposti in maniera più efficacie ed aggressiva quali la raccolta differenziata, la visione dei consigli comunali via web, la maggioranza pubblica dei servizi quali l’acqua..)che ha avuto un effetto più punitivo e spettacolare grazie agli show di Grillo, che politico.
Anche le liti per le poltrone tra i grillini che un comitato ristretto, e non la rete intera, ha fatto eleggere “il portaborse di Favia” (così lo definisce Ballestrazzi di Modena) rispetto alla Poppi, una donna di Modena più votata.
Del resto quando si permette al candidato presidente di fare anche il candidato consigliere capolista come ha fatto Favia, gli si dà carta bianca per  scegliersi anche il suo consigliere che lo affiancherà, a prescindere dai voti che prendono gli altri.
Nuovi partiti, vecchi vizi, non appena c’è una poltrona…
Spiace che nemmeno le pari opportunità con la presenza di una donna(ben più votata con 700 preferenze rispetto al bolognese De Franceschi con 300 circa), sia nei principi da rispettare per la lista 5 stelle…
A Carpi quindi, quasi unica sul territorio, la coalizione amministrativa esce rafforzata rispetto ad un anno fa passando dal 56% ad oltre il 60%, segno che il buon lavoro di assessore e consigliere si nota sul campo e viene approvato dagli elettori.
L’esito regionale comunque non ci deve distogliere dall’esito negativo nazionale per un’alternativa di Governo difficile da impostare per le prossime politiche.
Il PD è dibattuto tra le sue correnti interne che non gli permettono scelte chiare e forti..il sì, ma anche.. è di difficile identificazione per l’elettore.
Il Pd resta ancorato al voto dei pensionati e dei dipendenti pubblici.
L’IDV a quello di un ceto intermedio e giovanile più orientato sui temi giustizia.
Se anche gli operai votano Lega e centrodestra, certamente condizionati da TV e mass media,significa che le nostre proposte vanno resettate e meglio comunicate.
I temi LAVORO e SICUREZZA catalizzano il voto, parlano alla pancia dell’elettore, un tema d’esame su cui cimentarsi.
Come IDV rileviamo una richiesta più marcata sull’immigrazione e sul lavoro troppo sfumati rispetto alla giustizia.
Entrambi generano incertezza e l’elettore viene attratto da soluzioni ben definite e ben comunicate.
Ed ora via con la raccolta firme referendaria contro il legittimo impedimento che evita i processi al premier,contro la svendita della maggioranza pubblica dell’acqua e contro il nucleare.
Lorena Borsari-vicesindaco IDV, Carpi

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