La coordinatrice provinciale di Idv Giuditta Caterina Paganelli invita oggi a scendere in piazza con le donne: «Quasi un anno fa abbiamo riempito le piazze d’Italia per dimostrare lo sdegno nei confronti dell’allora governo – ricorda l’esponente del partito di Antonio Di Pietro – erano i giorni
in cui era scoppiato il rubygate, si era scoperto delle feste nei palazzi del potere, e la dignità e il rispetto del genere femminile erano calpestati ogni giorno. Da quel moto di ribellione al clima insostenibile, è nato un movimento popolare
tutto al femminile che ha acceso (e per alcune riacceso) un sentimento di lotta e desiderio di parità sociale. Così le organizzatrici del ‘Se non ora quando?’ ci richiamano in piazza oggi per il secondo atto. Io ci sarò, ma voglio fare appello a quanti potrebbero partecipare, un paio di motivi per cui è importante esserci: questo è un momento di cambiamento globale e di ridefinizione del mondo moderno, e il nuovo copione non può essere scritto senza il fondamentale contributo delle donne». Continua Caterina Paganelli:
«Nel nostro paese è passata l’emergenza del berlusconismo, ma non abbiamo finito: quote rosa, lavoro nero e precariato, violenza, asili nido abbiamo ancora molto da fare. Partendo subito dalla manovra Monti, la quale penalizza fortemente le donne poiché a fronte del l’innalzamento dell’età pensionabile non prevede sostegni al passaggio erogando servizi per anziani e bambini perché
non dobbiamo dimenticare che i diritti sono frutto di lotte e di impegni di molte generazioni. E si possono anche perdere».
(L’Informazione dell’11 dicembre 2011)
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