“Non è solo un dubbio, ma ormai una triste e accertata realtà; nella nostra regione e in particolare proprio a Modena non si può più parlare di “infiltrazione mafiosa” ma di radicamento. È ora di dare un segnale forte di cambiamento e non solo a parole.”
Con queste parole il coordinatore provinciale dell’IdV di Modena, Alessandro Borghetti, ha aperto il 2012 riproponendo i temi della legalità e della giustizia, da sempre portati avanti dalla politica dell’Italia dei Valori.
“L’Emilia-Romagna non ha un’articolazione investigativa antimafia. E questo nonostante nel marzo 2011, in sede di Consiglio Regionale sia stata votata all’unanimità la richiesta di costituzione di una Agenzia operativa della DIA anche in Emilia-Romagna. È stato il Ministro del precedente governo” – prosegue Borghetti – “a dire di essere concorde, ma che esistevano delle difficoltà relative alla nota necessità di contenere la spesa degli organici statali. Ora, la speranza è riposta nel nuovo Ministro Rosanna Cancellieri che possa avere più lungimiranza, poiché la mafia ha un costo sociale ed economico di gran lunga superiore a quelli sostenuti per combatterla.”
Scrivi un commento
Devi essere loggato per scrivere un commento.